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Associazione Turistica Pro Loco Calatafimi Segesta(TP) |
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Calatafimi Segesta: veduta |
Abitanti: 7.200 |
Altitudine 425 mt/slm |
Superficie 154,82Kmq |
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Calatafimi, il bimillenario sobborgo segestano sopravvissuto alla madre Egesta o Segesta soreg dove un tempo prosperò l’antica Acesta, fondata dal troiano Aceste. L’immortale poeta latino narra che Enea, venuto per la seconda volta in Sicilia, dietro consiglio del padre Anchise edificò o meglio gettò le fondamenta di una città vicino al fiume Crimiso. Acesta per la sua posizione geografica, ebbe molta importanza tanto che fu attribuito sobborgo Lo carico o Longarico sorto sulle falde di un’altra collina, oggi chiamata “li Fossi”. Un tempo la colina “li Fossi” era unita con quella di Acesta, ma in seguito ad una profonda voragine ne restò separata. A cavallo tra il VII e l’VIII secolo la città fu dotata di un nuovo castello : Castrum Phimes, ossia Castello di Phimes, sorto sull’area e sui ruderi di un altro antichissimo castello. Sotto la dominazione araba (827) il nome latino Castrum Phimes vene ribattezzato Kalat-al-fimi, da cui derivò Calata-Fimi, e quindi Calatafimi. Liberata dai normanni dal giogo Arabo fu tra le città appartenenti al regio demanio, e così si mantenne per oltre due secoli e mezzo, fino al regno di Federico II d’Aragona. Alla morte di Federico II d’Aragona (1336), fu data in appannaggio qal terzo genito Guglielmo, con il titolo di Duca, ed alla morte di questi (1338) passò al fratello Giovanni. Nel 1340 Giovanni morendo, morendo, la lasciò in eredità alla figlia Eleonora, la quale sposandosi la recò in dote al marito Guglielmo Peralta, detto “ Guglielmone”. Sotto i Conti di Modica, gli agricoltori di Calatafimi dovettero subire l’obbligo del Terraiolo. Sorto nel 1551 per spontanea e libera donazione dei vassalli di 1500 salme di frumento da pagare entro 5 anni, e divenuto poi nei secoli successivi un’odiosa ed esosa imposizione con grave danno economico di quelle popolazioni, nel 1848 la Corte Suprema di Giustizia dichiarava indovuto il Terraiolo. Nel 1693 Calatafimi subì gravi danni a causa di terremoti che desolarono gran parte della Sicilia; Calatafimi fu quasi distrutta e occorse molto tempo prima di poter risanare le miserie e rialzare le rovine prodotte dal violento moto tellurico. Agli inizi del XVIII secolo, col suo territorio dal quale nel 1615 era stato dismembrato il territorio di Vita con i suoi 14.000 abitanti era fra i più grossi comuni della provincia di Trapani. Nel 1837 una grave epidemia di colera ha mietuto molte vittime tra la popolazione. Il 15 maggio 1860 Calatafimi scrisse negli Annali della Storia Patria la pagina più nobile del Risorgimento Italiano. La celebre e vittoriosa battaglia di Pianto Romano, tanto valorosamente illustrata dall’Eroe Garibaldi e dai prodi picciotti e dai mille, aprì il cammino luminoso della redenzione della Patria, e operò generosamente per l’unificazione dell’Italia. Con deliberazione del Consiglio Comunale con legge Regionale Calatafimi ha cambiato denominazione: da Calatafimi a Calatafimi Segesta. |
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Situazione attuale |
Il Territorio di Calatafimi confina con il territorio Castellammare del Golfo a nord, con il fiume freddo a Est, e con i territori di santa Ninfa, Ghibellina Salemi, Vita, Trapani, Buseto Palizzolo da Sud ad Ovest. |
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Ambiente |
Il territorio è caratterizzato da una successione di basse, ondulate colline argillose rotte qua e là da isolati rilievi calcarei e animata dalle incisioni di una complessa rete idrografica i cui corsi d’acqua hanno lunghezza e bacini di modeste dimensioni. Questo sistema, oltre ad una serie di valloni e torrenti, annovera due fiumi: il Kàggera (l’antico Crimiso) e il fiume Freddo. Dal punto di vista naturalistico di grande pregio è il Vallone della Fusa che si insinua tra splendide, verdissime gole tra Monte Pispisia e Monte Barbaro. |
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| Turismo a Calatafimi |
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Dedicata a San Silvestro Papa sorta nella prima metà del XIII sec. Nel 1547, a fianco della primitiva chiesa, si costruì il grande tempio a tre navate d’archi goticheggianti, poi in età barocca trasformati in archi romani. La chiesa è arricchita da stucchi, tele, marmi policromi, statue lignee. |
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Chiesa del SS. Crocifisso
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Sorge sul luogo della precedente Chiesa di Santa Caterina e fu costruita fra il 1741 e il 1759, su progetto di G.B. Amico. Nel 1885 fu inserito nel prospetto un portale proveniente dall’ex Chiesa delle Stimmate di Palermo. L’interno è arricchito da affreschi del Giabecchina, stucchi e tele di varie epoche. |
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Chiesa e convento di San Francesco
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La chiesa originaria, dedicata a S. Giacomo Apostolo, si presume che risalga al sec. XIII. Ne resta una finestra murata, sul muro orientale, sovrastante una porta, pure murata, con colonnine e archivolto sagomato (del sec.XVI). Ampliata nel 1544, l’interno fu restaurato negli anni 1750-52, ed è arricchito di tele e statue lignee. |
Chiesa della Madonna del Giubino |
Già annessa all’abolito Monastero della Benedettine fondato nel 1573. L’attuale architettura è dovuta a G.B. Amico. A navata unica, ha tre altari. L’interno è arricchito da stucchi, tele e statue lignee. |
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Fu fondata dai confrati della Congregazione di San Michele nel sec. XIV, e da questi nel 1597 fu ceduta ai Religiosi del Terzo Ordine Francescano, che la rifecero, ampliando l’attiguo Convento. Ha tre navate e l’interno è arricchito da stucchi, tele e statue lignee. |
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Chiesa Parrocchiale San Giuliano
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Fondata nel XV sec., fu eretta a Parrocchia nel 1619 e fu ampliata della parte anteriore nel 1793. L’interno è arricchito da stucchi, tele e statue lignee. |
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Chiesa di S. Isidoro Agricola
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Fu fondata nel 1626 dai borghesi di Calatafimi, che fino ad allora avevano venerato il loro Santo nella chiesa Madre. |
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Chiesa Parrocchiale dell’Immacolata
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Fondata dall’abate Vincenzo Blundo nel 1778, fu inaugurata nel 1852 ed elevata a parrocchia nel 1938. Chiusa dopo il sisma del gennaio 1968, fu riaperta 10 anni dopo. |
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Fondata nel 1589 insieme all’annesso Convento (sul luogo dove era prima altra chiesa dedicata al SS. Salvatore). |
- Santuario Madonna del Giubino
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Originariamente annesso ad un eremitaggio di Regolari del Terz’Ordine di San Francesco, il Santuario ha un unico altare e decorazioni del 1779 |
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Posto su un colle che sovrasta l’intero paese, è chiamato Eufemio o castello di Phimes. I ruderi rimasti e le scarse notizie storiche fanno pensare che si tratti di una ricostruzione del XII sec. di un castello molto più antico. Di questo antico maniero, sorto a scopo difensivo, rimangono oggi una torre con aperture ad archi a sesto acuto, alcuni magazzini, le celle, un cortile esterno. |
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Di recente realizzazione, l’itinerario dei vicoli si propone come un viaggio nella memoria storica del popolo di Calatafimi Segesta. Si tratta di un percorso lungo vicoli arcati sulle cui pareti si possono leggere le eroiche imprese di Garibaldi o i proverbi della saggezza contadina, oppure si possono ammirare le colorate farfalle in ceramica o la variegata scelta di acquasantiere. |
Monumenti |
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In memoria dei caduti nella celebre battaglia combattuta tra i Mille e i Borboni e nella quale si decisero le sorti di Italia, fu eretto sul colle omonimo l’Ossario di Pianto Romano su progetto di E. Basile e inaugurato il 15 maggio 1892. |
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A quattro chilometri dal centro storico si snoda l’antico insediamento elimo di Segesta le cui maggiori emergenze sono il tempio e il teatro. |
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Di stile dorico, il tempio risale al V sec. a. C. e lasciato probabilmente incompiuto, è uno dei templi più interessanti e meglio conservati della Sicilia. Il peristilio è composto da 36 colonne, 14 sui lati lunghi e 6 sulla fronte. Esso testimonia la progressiva ellenizzazionedell’antico insediamento elimo. |
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Sulla cima del monte Barbaro si trova il teatro, costruito fra il III e il II sec. a. C., ma in seguito rimaneggiato dai Romani. Ha un diametro di 63 m. e circa 20 gradinate scavate nella roccia, è uno dei più bei teatri dell’antichità. Recenti scavi hanno riportato alla luce l’ingresso originario e l’innesto che collegava il teatro all’agorà. Ogni anno il teatro è sede di un ciclo di spettacoli classici, organizzato dal Comune di Calatafimi Segesta. |
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Biblioteche: |
Biblioteca Comunale piazza Plebiscito |
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Musei: |
Museo Comunale via Tiro a Segno |
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Parchi: |
Parco Archeologico di Segesta |
Parco naturale “Bosco di Angimbè |
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Terrazze panoramiche |
Piazzale Oberdan (Mille Pini) |
Piazzale antistante il Castello Eufemio |
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Botteghe Souvenir e d’artigianato |
Bottega di ceramica di Vita Voi via Leonardo Gallo |
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| Feste e tradizioni a Calatafimi |
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15 Maggio - Giornata Garibaldina Commemorazione ai caduti della battaglia sostenuta dai garibaldini contro i Borboni il 15 Maggio 1860 |
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Festa di San Giuseppe 19 marzo |
| Festa del SS. Crocifisso 1-2 e 3 maggio (ogni cinque anni) |
| Processione del SS. Crocifisso 3 maggio (ogni anno) |
| Processione del Corpus Domini metà giugno |
| Processione dell’Assunta 15 Agosto |
| Processione di M. SS. Del Giubino IV domenica di settembre |
| Processione dell’Immacolata 8 dicembre (notturna e diurna) |
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Stagione teatrale al teatro antico di Segesta da luglio a fine Agosto |
Estate Calatafimese dalla fine di luglio ai primi di settembre con la collaborazione della Pro Loco |
Settembre Premio internazione di Segesta inizi del mese di settembre |
Natale “il Presepe Vivente” Rappresentazioni nel periodo natalizio organizzato dalla Pro Loco |
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Fiera di Primavera mese di marzo – aprile |
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| Attività ricettive a Calatafimi |
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Mille Pini - Piazza F/sco Vivona tel. 0924 951260 fax 0924 950223 |
Rustic - c/da Ponte Bagni Terme Segestane tel. Fax 0924 530058 |
Egesta - Via F/sco Lentini 9 tel. 0924 950367 |
Stazione turistica Segesta Stazione F.S. Segesta tel. 0924 951355 |
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Trattoria – paninoteca via Segesta 55 tel. 0924 950095 |
Faidor Rosticceria Piano Sciara lotto 15451 |
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Rustic - c/da Ponte Bagni Terme Segestane tel. Fax 0924 530058 |
Egesta - Via F/sco Lentini 9 tel. 0924 950367 |
Stazione turistica Segesta Stazione F.S. Segesta tel. 0924 951355 |
Posti letto |
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Terme Gorga località Gorga tel./Fax 0924 23842 |
Hotel Mille Pini Piazza F/sco Vivona tel. 0924 951260 fax 0924 950223 |
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Casa Vacanze Marzuco c/da Marzuco tel. Fax 0924 953029 |
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Villa del Bosco c/da Marzuco tel 330 849216 |
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Rustic c/da Ponte Bagni Terme Segestane tel. Fax 0924 530058 |
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Casa degli Ulivi c/da Giummarella tel. 338 8706265 |
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| Come arrivare Calatafimi |
Da Palermo autostrada Palermo Trapani (A29) uscita Segesta, attraversare la zona archeologica di Segesta proseguire per la statale SS.113 direzione Trapani. |
Dopo circa 4 Km imboccare il bivio per Calatafimi Segesta. |
Stazione ferroviaria: da Palermo e da Trapani fino alla stazione di Calatafimi Segesta |
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Distanza dal capoluogo TRAPANI: Km 40 |
Distanza dalla capitale PALERMO: Km 90 |
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Autobus da Palermo e da Trapani: ditta Tarantola, Segesta, AST. |
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Agenzia di Viaggio “EGESTA” via Mazzini 45 tel. 0924 954333 |
Municipio via F/sco Cangemi 1 tel. 0924 951988 |
Carabinieri via San Vito tel 0924 951110 |
Guardia medica via A. De Gasperi 101 tel 0924 950370 |
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